Le memorie Flash sono divenute famose grazie al fatto di poter contenere una grande quantità di dati anche quando non sono alimentate. Il problema, però, è che i dispositivi al silicio sono troppo rigidi e voluminosi per essere impiegati in particolari applicazioni, quali ad esempio i radio-frequency-identification transponders, la quale versione base è ad esempio impiegata nelle carte di credito.
Ora, gli scienziati, hanno trovato un modo per risolvere questo problema, integrando i circuiti in plastiche flessibili semiconduttrici. Nel numero dell'11 dicembre di Science, alcuni ricercatori affermano che proprio come per le memorie flash convenzionali, questi dispositivi possono acquisire dati, mantenendo gli stessi in memoria anche quando non alimentati. DIfferentemente dalle memorie tradizionali i chip flessibili potranno, addirittura, essere piegati e conservati nel portafogli!
Fonte: Science
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