Ed eccoci al primo piccolo salto fuori dalla Terra, alla ricerca di vite extraterrestri.
Perchè iniziare proprio con Marte? Beh! presumo che ognuno di voi abbia una risposta già bella e pronta….ma cercherò di giustificare, in ogni modo, questa mia scelta.
Prima motivazione, per di più molto banale…è che vorrei affrontare la tematica, di post in post, proprio come un lungo viaggio che ci porterà dalla Terra fino ai più remoti angoli conosciuti dell’Universo. Dunque, per evitare un “primo viaggio” troppo impegnativo e traumatico…ho deciso di rivolgere la mia attenzione a quello che viene considerato inconfutabilmente il pianeta del Sistema Solare più simile alla Terra! MARTE!!!
Perchè Marte è il pianeta più simile al nostro? Per una serie di ragioni prima tra le quali, e forse più interessante, è che non soltanto il pianeta rosso si trova a sole poche decine di milioni di chilometri da noi…ma orbita proprio ai confini esterni della fascia di abitabilità del Sistema Solare. Ma cosa è questa fascia di abitabilità? Come dice la parola stessa è l’intervallo di distanze dal Sole entro il quale le condizioni sono tali da permettere l’eventuale esistenza di forme di vita come noi le conosciamo. Per condizioni si intendono, temperatura, irraggiamento, bombardamento da parte di particelle ad alta energia etc.
Se volete approfondire l’argomento vi rimando al link Wikipedia dove potrete trovare molte informazioni interessanti.
Ora….la Terra orbita esattamente nella zona centrale della fascia di abitabilità, come è ovvio supporre, e ai confini opposti abbiamo Venere e Marte. Vi domanderete dunque….perchè non considerare anche Venere in questa discussione? Beh! se pensate che possano sopravvivere forme di vita ad una temperatura superficiale di oltre 460 °C (il piombo fonde!!!), un’atmosfera che contiene acido solforico ed una pressione atmosferica 92 volte superiore a quella terrestre (in effetti per la pressione la cosa sarebbe possibile come accade sulla Terra nella profondità dei mari) …beh…allora ne discuteremo. Anche se ci tengo a sottolineare che niente è da escludere..poichè nell’Universo potrebbero esistere forme di vita come noi non le conosciamo.
Torniamo dunque su Marte e proviamo a capire quali sono le possibilità della presenza di vita sulla sua superficie. Il pianeta rosso ha molte caratteristiche peculiari che lo renderebbero un candidato ideale alla nostra ricerca. Tanto per cominciare possiamo riscontrare una serie di analogie con le condizioni terrestri. Il giorno marziano, ad esempio, è praticamente identico a quello terrestre: 24 ore e 37 minuti circa! Anche Marte presenta 4 stagioni in un anno che dura circa il doppio di quello terrestre.
La temperatura alla superficie, inoltre, non è estremamente proibitiva e in alcuni periodi si posso raggiungere anche più di 20°C! In ogni modo l’intervallo di temperature va da circa -140 °C a +27 °C con un valore medio intorno ai -55°C.
Pare, inoltre, che la presenza di acqua sia ormai accertata. Durante il mio dottorato di ricerca, in effetti, mi sono occupato dello sviluppo di sensori proprio per la misura della concentrazione di vapore acqueo in atmosfera marziana.
E dunque…abbiamo anche l’acqua!
A questo punto verrebbe naturale affermare….”caspita basta allora fare un piccolo salto appena fuori dalla Terra e trovare già un luogo favorevole alla vita!”
In effetti parrebbe proprio così se non iniziassimo, però, ad analizzare tutti gli aspetti caratteristici di Marte e che remano contro questa possibilità.
Prima di tutto la temperatura! Si…come abbiamo visto gli intervalli di temperatura non sono totalmente sfavorevoli ma si deve considerare che per la maggior parte del tempo siamo sotto i -50 °C!!! ma anche in Antartide abbiamo temperature oltre i -70°C e molte forme di vita sopravvivono benissimo…anche se per la maggior parte sono microorganismi. Questo è vero..però a causa dell’atmosfera estremamente rarefatta di Marte, l’escursione termica giornaliera è tale da rendere difficile la presenza di forme di vita almeno in superficie. Pensate che dalla notte al giorno di possono avere salti di oltre 100 °C!
Ho appena accennato all’atmosfera…. ecco, dunque, un ulteriore punto a sfavore…!
La pressione media atmosferica alla superficie è circa 5-7 mbar…se considerate che la pressione sulla cima del monte Everest è di circa 380 mbar (1000 mbar al livello del mare) ci troviamo in condizioni di pressione oltre 60 volte inferiori a quelle dell’Everest! ed è risaputo che sul monte Everest le condizioni non sono propriamente favorevoli alla vita…
A questo punto ci si potrebbe chiedere..”va bene…siamo in condizioni tali per cui è altamente improbabile trovare forme di vita superiore..ma microorganismi..come batteri o virus?”.
La ricerca ci ha fatto oggi comprendere come alcuni microorganismi possano sopravvivere in condizioni estremamente sfavorevoli. Basti pensare ad esempio alle incredibili capacità di sopravvivenza di alcuni microbi che possono sopravvivere intrappolati dentro a cristalli di ghiaccio, seppelliti sotto uno strato di 3 chilometri di neve. E alcuni di essi pare proprio che possano sopravvivere in queste condizioni per oltre 100.000 anni.
Non ci credete? Bene..recentemente un gruppo di scienziati ha riportato in vita un batterio che era rimasto in “letargo” in un lago ghiacciato dell’Alaska per 32.000 anni !!! E non esistono soltanto esseri capaci di resistere alle bassissime temperature ma anche quelli in grado di vivere e proliferare in prossimità delle bocche vulcaniche sottomarine a temperature di 100 °C.
Ma sulla superficie di Marte…a causa dell’atmosfera rarefatta dobbiamo tener conto della radiazione solare che non viene filtrata come avviene sulla Terra…











